Uomini
Passato
"Così questo è quello che fai?" chiede Anna.
"No, non l'ho mai fatto prima" risponde l'uomo non è un uomo.
"Perché lo hai fatto per me?" continua lei.
"Vedi per molti anni ho vissuto una vita senza e emozioni. Sono nato molti anni fa e da piccolo sono stato un bambino normale, almeno credo. Poi col passare del tempo ho iniziato a vedere la cose in una maniera diversa. Nel mio tempo queste cose avvenivano ai prescelti dagli dei..."
"Ma tu non sei..."interviene Anna.
"Lasciami finire Anna. Sono cresciuto vedendo il mondo in un modo tutto mio e questo mi ha portato in luoghi in cui le persone non possono e non devono arrivare. Quei luoghi ti cambiano per sempre e io ho lasciato che accadesse."
I due arrivano ad un oasi.
"Così sono diventato più di un uomo e coloro che mi incontravano hanno iniziato a chiamarmi Imout perché spesso arrivavo al momento del passaggio nel regno dei morti."
Le tre case presenti nell'oasi gettano sulla sabbia un ombra fresca e Anna si mette al riparo dal sole.
"Le anime - continua - hanno in loro un grande potere e io mi nutrivo delle loro essenze, della loro conoscenza. E questo mi portava sempre più in la, sempre più lontano dagli uomini. Alla fine hanno creduto non fossi uno di loro e mi hanno dato il nome Anubi."
"Perché non hai preso la mia anima?" chiede la donna.
"Per la prima volta dopo tanto tempo tu, Anna, mi hai impressionato. Mi hai fatto dimenticare la mia strada e questo ti ha reso speciale. In un solo istante hai spazzato via secoli della mia vita, come se fosse stato tempo sprecato."
"Mi dispiace" Anna abbassa la testa.
"Non devi. Per me è stato un regalo. Ora sono diverso e inizio a capire cose degli uomini che prima avevo scordato."
L'uomo non è un uomo si siede accanto ad Anna.
"Ora - dice - mi sento più completo."
Anna lo guarda e i loro occhi si incontrano.
"Grazie" le dice.
Quello che ora è solo un uomo.
"Così questo è quello che fai?" chiede Anna.
"No, non l'ho mai fatto prima" risponde l'uomo non è un uomo.
"Perché lo hai fatto per me?" continua lei.
"Vedi per molti anni ho vissuto una vita senza e emozioni. Sono nato molti anni fa e da piccolo sono stato un bambino normale, almeno credo. Poi col passare del tempo ho iniziato a vedere la cose in una maniera diversa. Nel mio tempo queste cose avvenivano ai prescelti dagli dei..."
"Ma tu non sei..."interviene Anna.
"Lasciami finire Anna. Sono cresciuto vedendo il mondo in un modo tutto mio e questo mi ha portato in luoghi in cui le persone non possono e non devono arrivare. Quei luoghi ti cambiano per sempre e io ho lasciato che accadesse."
I due arrivano ad un oasi.
"Così sono diventato più di un uomo e coloro che mi incontravano hanno iniziato a chiamarmi Imout perché spesso arrivavo al momento del passaggio nel regno dei morti."
Le tre case presenti nell'oasi gettano sulla sabbia un ombra fresca e Anna si mette al riparo dal sole.
"Le anime - continua - hanno in loro un grande potere e io mi nutrivo delle loro essenze, della loro conoscenza. E questo mi portava sempre più in la, sempre più lontano dagli uomini. Alla fine hanno creduto non fossi uno di loro e mi hanno dato il nome Anubi."
"Perché non hai preso la mia anima?" chiede la donna.
"Per la prima volta dopo tanto tempo tu, Anna, mi hai impressionato. Mi hai fatto dimenticare la mia strada e questo ti ha reso speciale. In un solo istante hai spazzato via secoli della mia vita, come se fosse stato tempo sprecato."
"Mi dispiace" Anna abbassa la testa.
"Non devi. Per me è stato un regalo. Ora sono diverso e inizio a capire cose degli uomini che prima avevo scordato."
L'uomo non è un uomo si siede accanto ad Anna.
"Ora - dice - mi sento più completo."
Anna lo guarda e i loro occhi si incontrano.
"Grazie" le dice.
Quello che ora è solo un uomo.
Commenti
Posta un commento