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Il cuore di Anna

La mano di Anna scende lungo il braccio dell'uomo. Le sue dita sentono il leggero calore dei suoi muscoli glabri. "Lo sai che tra poco me ne dovrò andare, vero?" Nel chiederlo Anna trema, come se avesse paura della risposta dell'uomo. "Non puoi." risponde lui con un filo di voce. "Perché?" Anna si mette a sede sul letto e la luce della luna illumina il suo corpo bianco. "Perché tu non fai più parte di questo mondo." Ad Anna gira la testa appoggi una mano sul letto per non cadere a terra. "C... Come..." le parole le si bloccano in gola. "Tu sei morta Anna." "Ma io... Io non mi sento morta. Io sento il calore e il freddo e ho fame, provo piacere..." L'uomo scuote la testa, poi le accarezza i capelli. "La morte non è la fine. Vedi sei cambiata solo fuori." "Ma io non voglio, a casa mi aspettano... Io avrei voluto tu venissi con me." "Non posso Anna. Io ho u...

Uomini

Passato "Così questo è quello che fai?" chiede Anna. "No, non l'ho mai fatto prima" risponde l'uomo non è un uomo . "Perché lo hai fatto per me?" continua lei. "Vedi per molti anni ho vissuto una vita senza e emozioni. Sono nato molti anni fa e da piccolo sono stato un bambino normale, almeno credo. Poi col passare del tempo ho iniziato a vedere la cose in una maniera diversa. Nel mio tempo queste cose avvenivano ai prescelti dagli dei..." "Ma tu non sei..."interviene Anna. "Lasciami finire Anna. Sono cresciuto vedendo il mondo in un modo tutto mio e questo mi ha portato in luoghi in cui le persone non possono e non devono arrivare. Quei luoghi ti cambiano per sempre e io ho lasciato che accadesse." I due arrivano ad un oasi. "Così sono diventato più di un uomo e coloro che mi incontravano hanno iniziato a chiamarmi Imout perché spesso arrivavo al momento del passaggio nel regno dei morti." Le tre ca...

Il cuore

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Passato Anna smette di sentire dolore. Attorno a lei tutto è silenzio. La sabbia smette di pungerle le pelle, il fianco e le gambe smettono di formicolare. "Anna" sente chiamare Una mano non è una mano  le viene tesa da un uomo non è un uomo molto alto. "Chi sei?" chiede Anna "Ho avuto molti nomi, e molti ne ho adesso. Sono stato chiamato  Imyout  colui che è nel luogo dell'imbalsamazione,  Khentamentyu  Signore degli occidentali o  Tepydjuef  colui che è sulla montagna. Nella tua lingua sono conosciuto come Anubi." Anna si alza da terra, la sabbia intrisa di sangue le si incolla addosso, ma adesso lei non sente più nessun dolore. "Cosa vuoi da me?" "Sono venuto a portarti dall'altra parte." "Perchè tu? Perchè non un angelo del mio dio?" "Non so rispondere a questa tua domanda Anna, forse lo chiederai a lui." Anna guarda l'essere con il mantello di leopardo che con la sua altezza la sovrasta ...

Addestramento

Finalmente abbiamo trovato qualcuno che possa insegnarci qualcosa sul come si sta in questo mondo. Finalmente possiamo capire meglio cosa stiamo diventando. Questo è quello che pensavo la sera prima di iniziare quello che sembra un addestramento alla magia, se così si vuol chiamare. Lo pensavo prima di scoprire quali rinunce dovevo fare per poter apprendere qualcosa.  Uccidere un uomo inerme, senza motivo e a sangue freddo è stato devastante. Anche se è stato fatto in un mondo che, forse, non è reale. Nemmeno il tempo di soffermarmi sui miei pensieri e una serie di colpi da fuoco crivella le mura del rudere che è diventato la nostra casa. C'è scompiglio, incertezza su da farsi e forse un po di paura. Due grossi camion militari si sono piazzati davanti ai ruderi. Qualcuno esce dalla casa, qualcun'altro si ripara come può dietro le poche strutture che sembrano solide. Poi, quasi dal nulla, ecco apparire il solito cammello in lontananza. Stavolta però non viene da noi...

Adattamenti

Presente L'odore dell'incenso riempie l'aria. Per la seconda volta venite portati via. Dentro il labirinto vi è data da fare una scelta: uccidere o tornare indietro. Non è una imposizione, nessuno vi obbliga a fare del male alle creature incatenate, lo scegliete voi e per questo diventate un pò meno umani, in ogni senso. Passato Anna guarda la figura dello strano pesce e poi legge la didascalia sotto di essa: il loro apparato digerente cessa di funzionare e non lascia passare cibo. "Nonna - chiede Anna - lo sai che il salmone in acqua dolce non mangia?" La nonna guarda la bambina con un sorriso: "Davvero?" chiede "Si - sottolinea lei contenta - dice qui, che quando risale la corrente smette di mangiare." Poi ci pensa un pò su e aggiunge: "Ma se non mangia come fa a non morire?" "Beh, penso che muoia" prova a dire la nonna con fare gentile. "Ma perchè?" chiede Anna "Forse perchè per...

L'essenza della magia

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Presente L'uomo cucito prende un sacchetto di pelle. Lo apre e estrae una manciata di foglie. Le sbriciola sul palmo della mano e in un lento rituale di dita sapienti le lascia cadere nel braciere. La stanza si riempie di un forte profumo di incenso. "La magia - dice - è un modo di vedere il mondo. La nostra mente è stata costruita su concetti che non sono sempre veri e su di essi ragiona." Traccia un simbolo invisibile nell'aria. "Funziona come con gli elefanti. Avete mai visto un elefante di alcune tonnellate legato ad una corda? Io si. Pensate che quella corda possa tenere fermo un simile gigante?" Le mani, veloci, scrivono nel vuoto. "Come funziona? Da piccoli gli elefanti vengono legati a delle corde che sono troppo forti perchè le possano spezzare. Cosi passano giorni a tirare quelle corde e alla fine si convincono che la corda non può essere spezzata. Da grandi smettono di provarci." La mani si chiudono veloci in un battito. Il su...

Deserto

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"In geografia, il deserto è definito come un'area della superficie terrestre, quasi o del tutto disabitata, di alta pressione atmosferica da cui le masse d'aria si allontanano sospinte dai venti nella quale le precipitazioni difficilmente superano i 250 millimetri l'anno e il terreno è prevalentemente arido, con scarsa o nulla vegetazione" Così dice il libro che Anna ha tra le mani. Anna guarda fuori dalla finestra di casa sua, tra le nevi della madre Russia il concetto di deserto non può essere che un immagine lontana. In cucina sua nonna sta preparando la solita noiosa zuppa. "La parola deserto non è solo un sostantivo ma anche un aggettivo col significato di "solo, abbandonato". Il latino desertum deriva dal verbo deserere che significa abbandonare. Deserere, a sua volta, è composto da de, con valore negativo, e serere (legare) quindi non più legato." Anna chiude il libro e appoggi la testa sul tavolo. Da quando suo padre ...