Il cuore di Anna

La mano di Anna scende lungo il braccio dell'uomo.
Le sue dita sentono il leggero calore dei suoi muscoli glabri.
"Lo sai che tra poco me ne dovrò andare, vero?"
Nel chiederlo Anna trema, come se avesse paura della risposta dell'uomo.
"Non puoi." risponde lui con un filo di voce.
"Perché?" Anna si mette a sede sul letto e la luce della luna illumina il suo corpo bianco.
"Perché tu non fai più parte di questo mondo."
Ad Anna gira la testa appoggi una mano sul letto per non cadere a terra.
"C... Come..." le parole le si bloccano in gola.
"Tu sei morta Anna."
"Ma io... Io non mi sento morta. Io sento il calore e il freddo e ho fame, provo piacere..."
L'uomo scuote la testa, poi le accarezza i capelli.
"La morte non è la fine. Vedi sei cambiata solo fuori."
"Ma io non voglio, a casa mi aspettano... Io avrei voluto tu venissi con me."
"Non posso Anna. Io ho un compito."
Anna si alza dal letto, ha paura e il freddo inizia a pungerle la pelle.
"Un compito" sussurra.
Poi si volta verso lui e grida: "E io cosa sono per te!"
"Tu sei la prima che ho amato." le risponde lui, senza esitazione.
Anna non sa cosa dire, il suo cuore è oppresso, sente di amare l'uomo ma è come se quell'amore fosse una prigione.
"Io devo andare. Ti prego." Una lacrima le scende lungo il viso.
L'uomo guarda il corpo nudo di Anna illuminato dalla luna.
"Se ti lascio andare non ti vedrò più Anna."
"Io tornerò da te, te lo prometto." Prova a dire Anna.
"Non succederà. Però io ti amo e l'amore non può essere una prigione."
L'uomo si mette una mano sul cuore e poi la porge ad Anna.
Lei la prende e se la porta sulla guancia.
Sente uno strano calore e qualcosa nel petto le inizia a battere.

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